Le cose, su Mlejnas, si sdoppiano; ma tendono anche a
cancellarsi e a perdere o accumulare i dettagli quando la gente le
dimentichi oppure le ricordi. E' una terra dove vi è la libertà di pensiero e azione, dove regna la logica ma anche l'istinto e può essere vero tutto ma anche il contrario di tutto basta che abbia una sua consistenza interna...ma è una terra giovane e fantastica di cui non si sa molto tranne che è l'altra faccia di Tlon e che entrambe appartegono a Uqbar che appartiene all'orbis tertius...forse o forse è il contrario.
*Solaris* S. Lem
*Il ciclo delle fondazioni* I. Asimov
*I Mendicanti di spagna* N. Kress
*Le guide dell'infinito, Punto di convergenza* C. Sheffield
*Fahrenheit 451* Ray Bradbury
*Il pianeta delle scimmie* P. Boulle
*2001 odissea nello spazio* Clarke
mercoledì, 04 febbraio 2009
... c'è sempre un momento in cui l'orgoglio non ha altro che parole
Forse bastava respirare, solo respirare un pò
fino a riprendersi ogni battito
e non cercare l'attimo, per andar via (non andare via)
perchè non può essere abitudine
dicembre senza te, chi resta qui spera l'impossibile
Invece no, non c'è più tempo per spiegare
per chiedere se ti avevo dato amore
io sono qui e avrei da dire ancora, ancora
Perche si spezzano tra i denti
le cose più importanti
quelle parole che non osiamo mai
e faccio un tuffo nel dolore, per farle risalire
portarle qui, una per una qui
le senti tu pesano e si posano per sempre su di noi
e se manchi tu, io non so riperterle io non riesco a dirle più
Invece no, qui piovono i ricordi
ed io farei di più, di ammettere che è tardi
come vorrei, poter parlare ancora ancora
E Invece no, non ho più tempo per spiegare
avevo anchio, io qualcosa da sperare davanti a me
qualcosa da finire insieme a te.
Forse mi basta respirare
solo respirare un pò
Forse è tardi, forse invece no.
Rivederti .. di sorpresa.. un colpo al cuore, un piacere senza limite... sei bellissima, oltre ogni possibilità terrena.. sei... una dea.... e la musica suona per te solo per te.. con..
Solo per te
convinco le stelle
a disegnare nel cielo infinito
qualcosa che somiglia a te
solo per te
io cambierò pelle
per non sentir le stagioni passare
senza di te
Oggi è stata un giornata strana.. ti ho sognata tutta la notte, ti ho pensata e desiderata come il primo giorno, non c'è stato attimo di tregua.. mi manca tutto di te... ogni tanto guardo le tue foto, i tratti del tuo viso, i tuoi occhi, ricordo il tuo odore e il tuo sapore... ma non ci sei, non ora .... vorrei chiamarti, scriverti ma so che non risponderesti...ho acceso la radio e... strane coincidenze....
Per Fare a meno di te
non so dove me ne andrò
che cosa inveterò
Per fare a meno di te
Io no, non mi sveglierò
non ti ricorderò
Quando guardo il cielo
cerco te
distrattamente guardo il cielo e
cerco te
e mi sollevo
Per Fare a meno di te Non so quanto cuore avrò
io mi difendero
Quando Guardo il cielo
cerco te
Distrattamente guardo il cielo
e cerco te
E mi sollevo
Sulle circostante il tempo scivola ( sopra di noi)
l’infinito sceglie la sua lacrima
Dove cercare ( qualcosa di più) (ancora)
E fare a meno di te
Quando guardo il cielo
cerco te
Distrattamente guardo il cielo
e cerco te
E scioccamente mi sollevo
su con te
su con te
su con te
Banale, probabilmente sarò banale.. chi non conosce l'Amleto, che senso quindi riprodurre qualcosa di così importante, alto che decisamente si discosta da un diario di un povero idiota che continua a scrivere su internet senza sapere più perchè.. eppure ieri, risentendo le parole in televisione su cui facevano da sfondo le immagini della nostra epoca, le vicende pìù o meno edificanti del nostro mondo, l'ho riascoltata... e come capita, l'ho ridimensionata alla mia esistenza, ricalibrata sulla mia infima sensibilità.. e mi sono apparse le sconfitte, quelle mie, quelle umane, lavorative, quelle sportive e .. Lei.. sempre Lei assolutamente Lei.. e più cerco di non pensarci e più Ella mi appare dentro l'anima con forza e intensità... Lei .. mio sogno.. mio rimpianto.. mia immensa felicità e sofferenza.......
Essere o non essere; questo é il problema:
se sia più nobile d' animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi della iniqua fortuna, o prender l' armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli.
Morire:dormire; nulla di più; e con un sonno dirsi che poniamo fine al cordoglio e alle infinite miserie naturale retaggio della carne,é soluzione da accogliere a mani giunte.
Morire,dormire, sognare forse: ma qui é l'ostacolo, quali sogni possano assalirci in quel sonno di morte quando saremo usciti dalla stretta di questa vita piena di affanni mortali, è un pensiero su cui ci si deve fermare a riflettere
e sono proprio pensieri siffatti a prolungare la durata della sventura.
Chi vorrebbe, se no, sopportar le frustate e gli insulti del tempo, le angherie del tiranno, il disprezzo dell' uomo borioso, le angosce del respinto amore, gli indugi della legge, l' oltracotanza dei grandi, i calci in faccia che il merito paziente riceve dai mediocri, quando di mano propria potrebbe saldare il suo conto con due dita di pugnale?
Chi vorrebbe caricarsi di grossi fardelli imprecando e sudando sotto il peso di tutta una vita , se non ci fosse il timore di qualche cosa, dopo la morte, la terra inesplorata donde mai non tornò alcun viaggiatore, a sgomentare la nostra volontà e a persuaderci di sopportare i nostri mali piuttosto che correre in cerca d' altri che non conosciamo?
Così ci fa vigliacchi la coscienza; così l' incarnato naturale della determinazione si scolora al cospetto del pallido pensiero. E così imprese di grande importanza e rilievo sono distratte dal loro naturale corso: e dell' azione perdono anche il nome .
Ho difeso le mie scelte io ho
creduto nelle attese io ho
saputo dire spesso di no
con te non ci riuscivo.
Ho indossato le catene io ho
i segni delle pene lo so
che non volendo ricorderò
quel pugno nello stomaco.
A novembre
la città si spense in un istante tu dicevi basta e io rimanevo inerme
il tuo ego è stato sempre più forte
di ogni mia convinzione.
A novembre
la città si accende in un istante
il mio corpo non si veste più di voglie
e tu non sembri neanche più così forte
come ti credevo un anno fa
novembre. Ho dato fiducia al buio ma ora sto
in piena luce e in bilico tra estranei
che mi contendono la voglia di rinascere
A novembre
la città si spense in un istante
tu dicevi basta e io rimasi inerme
il tuo ego è stato sempre più forte
di ogni mia convinzione.
A novembre
la città si accende in un istante
il mio corpo non si veste più di voglie
e tu non sembri neanche più così forte
come ti credevo un anno fa
novembre.
E tu parlavi senza dire niente
cercavo invano di addolcire quel retrogusto amaro
di una preannunciata fine.
sono parole che mi entrano nel sangue.. come se le avessi scritte con la mia anima.. non riesco a dimenticare... mancanza..
Mi manca Sei, la donna che mi ha rapito il cuore, l'unico pensiero fisso dell'ultimo anno e mezzo... mi manca infinitamente e, così, sto facendo un sacco di cazzate.. sto andando fuori di testa... cerco di fuggire da me stesso, svaluto la mia persona a livelli puerili, mi sto gettando via, annegandomi nello studioa dir poco imperfetto, nel gioco spaccamente degli scacchi, nel cibo e nell'alcool.. non ho nessun diritto di combattere per Sei e allora sto vendendo l'anima... forse andrò a combattere per massacrare il mio corpo almeno tanto quanto sto massacrando la mia anima... il cervello sta impazzendo in mezzo a numeri, formule, teorie, lezioni tutto necessario al fine di occupare ogni spazio mentale, ogni molecola, ogni singola cellula, per non pensare, per non desiderare, per non cercare... mi manchi tanto... Sei... so che sei felice e questo è bello... Ma non posso fare a meno di pensare... -Forse l'automiglioramento non è la risposta.... Forse la risposta è l'autodistruzione- (Fight Club C. Palahniuk)
tanti interessi, nessun interesse... mi trovo a vagare in un mare di informazioni e stimoli, eccitandomi e, allo stesso tempo, restando indifferente.... viaggio, studio, leggo, ma spesso, troppo spesso, sempre più spesso, non mi entusiasmo; eppure poi, in un secondo momento, dopo una analisi più profonda, rimango affascinato, voglio tornare per capire ciò che pensavo di aver capito e che invece era solo ignoranza... rileggo, ri-studio, vorrei ri- viaggiare per gli stessi luoghi , amare e ri-amare con la nuova consapevolezza acquisita... e poi... ecco l'arte, misteriosa, stimolante, variegata, insondabile, geniale... mi affascina e mi lascia indifferente in un continuo di contraddizioni che mi riesce difficile da descrivere... questa immagine è arte? non so, ma so che mi piace, mi stimola, mi eccita.. Il mio gusto è traviato? sono volgare e insensibile? La guardo e provo ammirazione... è carnale sensuale, trasgressiva e innocente.. è desiderio, invidia di non saperla disegnare io, di non saperla immaginare o creare.. di non saper esprimere concretamente il mio immaginario sensuale e\o sessuale, di non poter trovare uno spazio mio nel mondo se non in un insignificante sito come questo... sono affascinato dalla sua carnalità, sono intrigato dalla domanda se chi l'ha fatta prova le mie stesse sensazioni o se il dialogo "artista-fruitore" è un non-dialogo dove chi crea ha un obiettivo (fosse anche puramente illusorio ed economico teso ad intrappolare stupidi come me) e chi fruisce invece ne trova altri... prova il mio immenso desiderio il creatore? ha immaginato le infinite sfaccettature che io vedo-sento-vivo? dalla carnalità della donna, delle donne, al sesso, alla trasgressione, alla tecnologia fantascientifica, anche essa passione seppure del mio immaginario?... vivo in uno strano guscio dove, mi rendo conto, pochi riescono ad entrare... mi sento solo in questa ricerca... pensavo che qualcuno mi seguisse... non lo credo più, anche se lo spero... cosa è il mio mondo? un rifugio? una singolarità e peculiarità intellettiva? o il suo opposto, un immaginario globalizzato creato dalla società per condizionarmi pur facendomi sentire libero?... pulsioni forti si animano dentro di me... pulsioni che non trovano sfogo se non nella teoria... la realtà invece mi offende... ma sono io o è la realtà? sto solo nascondendo le mie debolezze, la mia incomunicabilità, la mia inettidudine, la mia incapacità ad inserirmi, ad ottenere ciò che desidero, a possedere, consumare, divorare ciò che bramo con ardore? Mi restavano solo i Sogni ma forse neanche quelli.. pure loro mi hanno abbandonato... sono solo .... cosa sbaglio?...
Cercare di lasciare un posto nel quale si è rinchiusi è impossibile. E sforzarsi di fare una cosa impossibile è una sofferenza. E' un'idiozia. E' da stupidi perseguire il dolore e infliggersi da soli una tortura.
Ora basta, vada come vuole. Sono stufo di lottare... Lascio andare zampe anteriori e posteriori, testa e coda dove gli impulsi naturali li portano, senza fare più resistenza.
A poco a poco mi sento meglio. Non distinguo più la sofferenza dal piacere. Non capisco se mi trovo nell'acqua o sul tatami. Dove sia, cosa stia facendo, mi è del tutto indifferente. So solo che mi sento bene. Anzi, non provo nemmeno più una sensazione di benessere. Spazzo via sole e luna, polverizzo cielo e terra ed entro nel mistero della pace eterna. Sto morendo. E morendo raggiungo la pace. La pace si ottiene soltanto con la morte. Namu Amida Butzu, Namu Amida Butzu.
prendere coscienza, vedere la realtà come entità altra da te stesso, gestire il dolore e le ferite inferte da un destino che ti sei in parte creato e in parte ti hanno imposto... cercare di vedere la propria stupidità, fino in fondo.. è questo il dolore più grande, guardarsi allo specchio e VEDERSI.. sapere che si soffre senza averne il diritto, sentirsi fuori dai canoni perchè si è deboli, aver fatto del rispetto degli altri la propria debolezza... un senso di vuoto, una strana chiaroveggenza che avevo sottovalutato, la realtà si ripropone.. sensazioni che attribuisco allla mia mente malata si rivelano esatte, la mia ignavia si manifesta e non so.. non so più come reagire... un mese di solitudine al inseguire un sogno fino al parossismo, tentare di espiare attraverso il peccato e non riuscirci, da vittima a vittima passando per una aura di egoismo... egoista ecco l'accusa che mi viene attribuita e alla quale non riesco a controbattere.. l'esteriorità manifesta questo... dentro il fuoco, brucia e deve bruciare, graffia la mia anima che DEVE essere graffiata.... vado in guerra per essere ucciso, vado all'esame per essere bocciato, cerco di amare per essere respinto... è karma, è stupidità... c'è chi afferma che la coscienza della propria stupidità rende un uomo superiore agli altri, tronfi ed illusi di essere particolari, diversi, superiori.. forse, ma fa male .. troppo... seguirò il suo consiglio?.. probabile.. ho già preso contatti...
Non posso cambiare il destino... posso solo andare a combattere.... ho il cervello bruciato e il cuore in fiamme.. ho la colpa che mi perseguita... vorrei aver combinato qualcosa di importante nella mia vita, avrei voluto poter rompere gli schemi.. invece sono un passivo.. sconfitto in una battaglia ideale, tutta nella mia mente... forse è ora di tornare a combattere, forse è ora di assaggiare la realtà, senza poesia, musica, ideali, solo carne, sangue, dolore, sudore e ...
“È solo dopo aver perso tutto che siamo liberi di fare qualsiasi cosa ”